Ricerca pubblica dei defunti
Il cimitero rappresenta un "raccoglitore della cultura e della memoria storica" e non solo un luogo dove riposano in perpetuo le spoglie dei nostri Cari.
A chi ha voglia di interrogarlo, concede un affascinante e suggestivo archivio di arte e di costumi, attraverso le storie di esistenze lì raccolte, lunghissime o brevi che siano, di individui che ci hanno preceduto.
Storie di Uomini che talvolta meritano di divenire modelli per le future generazioni, per gli ideali e i valori in cui hanno creduto e, spesso, sacrificato la propria vita.
I monumenti funerari raccontano di un amore che va oltre il bisogno di immortalare in una pietra le virtù del “caro estinto” e i valori in cui questi ha creduto. Per quanto freddi e immobili, comunicano perennemente un messaggio, un esempio e per questo meritevoli di essere tutelati e preservati.
Il visitatore, come dopo la lettura di un buon libro, non può che uscirne arricchito nell’animo e nella ragione.
Il Cimitero racconta la storia della Comunità cui apparteniamo e, quale "raccolta del sapere", come per i documenti storici veri e propri, abbiamo il dovere di provvedere al suo restauro e curarlo, per preservarlo alla memoria dei posteri.
Il culto dei Defunti si fonde all'esigenza di conservare e preservare il patrimonio artistico, storico e culturale dei luoghi in cui la vita si mescola alla morte grazie a quella "corrispondenza di amorosi sensi" tra i vivi e i morti, rappresentata dal Foscolo ne "I Sepolcri" come celeste dote negli umani, per la quale si vive con l'amico estinto e l'estinto con noi.
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